Il ritorno a casa di un eroe di guerra: la terapia psichedelica che ha sconfitto il Ptsd

Ptsd

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Una terapia innovativa nel mondo del trattamento del disturbo da stress post-traumatico (Ptsd) sta emergendo come una luce di speranza per i veterani affetti da gravi lesioni cerebrali e sintomi depressivi debilitanti. Questa terapia si basa sull’utilizzo dell’ibogaina, una sostanza psicoattiva estratta dalla radice dell’arbusto africano iboga.

Joe Hudak, un veterano con una lunga esperienza nelle Forze Speciali dell’esercito degli Stati Uniti, ha vissuto in prima persona le difficoltà del Ptsd dopo i suoi servizi in Iraq, Afghanistan e Sud America. Le terapie tradizionali, come i farmaci e le psicoterapie, non sembravano dare risultati. Nel 2012, Hudak si è trovato in una situazione di disperazione estrema al punto da tentare il suicidio due volte. “Stavo combattendo una guerra nella mia mente”, racconta. Nel 2015, dopo vent’anni di servizio, ha deciso di lasciare l’esercito.

La svolta nella vita di Hudak è arrivata quando ha scoperto la Veterans Exploring Treatment Solutions, un’organizzazione con sede in Texas che aiuta i militari con problemi simili ad accedere a terapie basate su sostanze psichedeliche nei paesi in cui sono legali o non regolamentate. Nel 2022, Hudak è stato selezionato per partecipare a uno studio condotto dall’Università di Stanford, che aveva l’obiettivo di testare l’efficacia dell’ibogaina.

L’ibogaina, utilizzata da secoli dalle tribù pigmee dell’Africa centrale in cerimonie spirituali e rituali di guarigione, ha suscitato interesse per il suo potenziale terapeutico. Tuttavia, la sua legalità è controversa in molti paesi, compresi gli Stati Uniti.

Hudak è stato uno dei trenta veterani delle Forze Speciali affetti da lesioni cerebrali traumatiche e gravi sintomi psichiatrici che hanno partecipato allo studio. I risultati dello studio, pubblicati su Nature Medicine, hanno rivelato un impatto straordinario. Dopo aver assunto l’ibogaina, i partecipanti hanno sperimentato una riduzione media dell’88% dei sintomi del Ptsd, dell’87% dei sintomi depressivi e dell’81% dei sintomi d’ansia. Sorprendentemente, gli effetti positivi sono durati almeno un mese.

Questi veterani, che devono affrontare non solo i traumi del campo di battaglia ma anche lesioni cerebrali, spesso ricevono trattamenti convenzionali come antidepressivi e ansiolitici che non affrontano direttamente le lesioni cerebrali. L’ibogaina, con i suoi straordinari risultati, offre una nuova speranza per coloro che non hanno risposto ai trattamenti tradizionali.

Questo studio rappresenta un capitolo nell’aumento dell’interesse per l’uso di composti psichedelici nel trattamento di disturbi mentali gravi. Nel 2019, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato l’uso della ketamina per il trattamento della depressione resistente ai farmaci. Recentemente, è stata presentata una richiesta di approvazione dell’Mdma (comunemente noto come ecstasy) per il trattamento del Ptsd.

Tuttavia, nonostante i risultati promettenti, ci sono ancora molte domande senza risposta. L’articolo esplora come l’ibogaina potrebbe influenzare la salute mentale, suggerendo che possa aumentare la plasticità cerebrale e influenzare i livelli di una proteina chiave legata alla serotonina. Gli effetti sulla funzione cognitiva rimangono un mistero, ma gli scienziati sono determinati a scoprire come agisca questa sostanza.

Nonostante le potenzialità dell’ibogaina, ci sono preoccupazioni sulla sua sicurezza, in quanto il suo utilizzo può accelerare il battito cardiaco.