Crisi urbana in Europa: le città con i cittadini meno felici!

Europee

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Le città europee hanno appena subito una mappatura della qualità della vita che ha rivelato una realtà sorprendente e dettagliata. Uno studio paneuropeo ha preso in esame ben 83 centri urbani, tra cui sei italiani, per valutare la percezione della vita dei loro abitanti. I risultati della classifica sono davvero eclatanti: Zurigo si posiziona al primo posto, coronata come la città con la più alta qualità di vita percepita, mentre Palermo si ritrova all’ultimo posto, principalmente a causa dell’inefficienza burocratica percepita.

C’è da sottolineare come, rispetto al 2019, ci sia stata una diminuzione della “felicità” percepita dai residenti di Londra e Bologna, un dato che non può passare inosservato. Il sondaggio, giunto alla sua sesta edizione nel 2023, è stato pubblicato per la prima volta nel 2007 e ha coinvolto ben 71.153 persone, che sono state interrogate ad aprile di quest’anno. L’indagine ha voluto misurare la qualità della vita percepita in queste città, includendo anche il Regno Unito e le aree mediterranee. A differenza di Zurigo, città come Palermo, Atene e Istanbul hanno registrato i livelli più bassi di soddisfazione, con solo il 65% o meno degli abitanti soddisfatti della vita nella loro città.

Ma il sondaggio ha anche evidenziato importanti disparità nel benessere percepito all’interno di uno stesso paese, soprattutto in Italia, Turchia e Grecia. Ad esempio, in Italia, la percentuale di residenti soddisfatti oscilla tra l’89% di Verona e il 62% di Palermo, c’è una differenza enorme di 27 punti percentuali. Questo dato mette in luce il ruolo fondamentale delle città nella sfida della coesione, soprattutto considerando che nel periodo 2014-2020 sono stati investiti ben 115 miliardi di euro di finanziamenti europei in città, paesi o aree suburbane. Lo sviluppo urbano sostenibile, inoltre, ha ricevuto un maggiore sostegno nella programmazione attuale.

Le città, che ospitano circa il 40% della popolazione dell’Unione Europea, non solo offrono accesso a posti di lavoro e trasporti pubblici ma devono anche affrontare una serie di problemi sociali e ambientali, come la povertà, i costi abitativi elevati, la discriminazione, la criminalità, l’inquinamento e il rumore.

A differenza della storica indagine del Sole 24 ORE sulla qualità della vita nelle province italiane, questa indagine europea si concentra sulle opinioni soggettive dei cittadini piuttosto che su dati statistici oggettivi. Ha esplorato vari aspetti correlati alla qualità della vita, come i costi abitativi, l’aria pulita, i servizi culturali, i trasporti e le opportunità di lavoro. Le risposte sono state poi analizzate anche in base a specifici gruppi di rispondenti, tra cui immigrati, persone LGBTQ, famiglie con bambini piccoli e anziani.

I risultati mettono in luce il livello di soddisfazione percepita dai cittadini e le loro percezioni riguardo al tenore di vita, alla qualità della società e dell’ambiente. In particolare, dal 2019 al 2023, la soddisfazione percepita è leggermente diminuita nella maggior parte delle città, con cali significativi in città come Londra, Vienna, Bologna e Miskolc.